Indicazione last minute per qualche celiaco gironzolante ad Ancona e provincia indeciso sul da farsi a Capodanno: l'osteria teatro Strabacco presenta il menu di Capodanno, in versione anche da asporto (ovviamente rivisitato nelle parti glutinose, previa telefonata entro domani 30 dicembre 2010).
Piuttosto ragionevole il costo del cenone, considerato il livello medio alto del locale, e considerata naturalmente l'occasione: 60 Euro a testa.
Clicca qui per il menu.
(ps: il volantino che gira nel locale è del mio amico Gregory Rossi)
Visualizzazione post con etichetta evento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta evento. Mostra tutti i post
mercoledì 29 dicembre 2010
martedì 25 novembre 2008
Eataly in apertura a Bologna: prima...
Il 5 dicembre apre Eataly, in collaborazione con la Coop (e già qui...), in centro a Bologna (per capirci, dove gli affitti costano un'iradiddio).
Cito testualmente (parentesi mie):
Nei 1200 mt. quadri aperti tutti i giorni fino a mezzanotte, troveranno posto: una libreria con 85mila volumi (dunque la metà di quanti ne ha la Sala Borsa, in consultazione e prestito gratuito, un centinaio di metri più in là), un caffè (di cui sentivamo ardentemente la mancanza), una gastronomia da asporto, un'enoteca-birreria e aree per eventi.
Ecco, le ultime tre mi incuriosiscono: la prima dovrà cercare di dare qualcosa di buono a prezzi non da boutique; la seconda idem, e dovrà cercare di far meglio dell'ottima Tana del Luppolo, in posizione mille volte più comoda e pratica per chi non abita in centro (cioè il 90% dei bolognesi); la terza staremo a vedere.
Naturalmente, immagino che il senza glutine sarà chiaramente indicato e disponibile. No, sono amaramente ironico: non ci spero neanche, perché lo stato del food in Italia è - come si discosta da un certo artigianale - a livelli penosi.
Questo, naturalmente, il prima, e dunque imbottito di pregiudizi e luoghi comuni ... a dicembre posterò il dopo...
Ps: speriamo che l'affitto che pagherà Eataly in centro a Bologna sia a prezzi di mercato. Sennò non vale...
Cito testualmente (parentesi mie):
Nei 1200 mt. quadri aperti tutti i giorni fino a mezzanotte, troveranno posto: una libreria con 85mila volumi (dunque la metà di quanti ne ha la Sala Borsa, in consultazione e prestito gratuito, un centinaio di metri più in là), un caffè (di cui sentivamo ardentemente la mancanza), una gastronomia da asporto, un'enoteca-birreria e aree per eventi.
Ecco, le ultime tre mi incuriosiscono: la prima dovrà cercare di dare qualcosa di buono a prezzi non da boutique; la seconda idem, e dovrà cercare di far meglio dell'ottima Tana del Luppolo, in posizione mille volte più comoda e pratica per chi non abita in centro (cioè il 90% dei bolognesi); la terza staremo a vedere.
Naturalmente, immagino che il senza glutine sarà chiaramente indicato e disponibile. No, sono amaramente ironico: non ci spero neanche, perché lo stato del food in Italia è - come si discosta da un certo artigianale - a livelli penosi.
Questo, naturalmente, il prima, e dunque imbottito di pregiudizi e luoghi comuni ... a dicembre posterò il dopo...
Ps: speriamo che l'affitto che pagherà Eataly in centro a Bologna sia a prezzi di mercato. Sennò non vale...
Etichette:
bologna,
eataly,
evento,
gluten-free,
polemicando
lunedì 10 novembre 2008
Girare il mondo in carrozzina da vent'anni: il centro H di Ancona
Leggo quest'articolo e posto qui. Col Centro H di Ancona sono stato a Mosca, San Pietroburgo e Alghero (nuraghi compresi!), mi sono perso l'Olanda, la Sicilia, l'Egitto, la Turchia, la Grecia, la Spagna, il Portogallo e Dio sa quanti altri. A gruppi misti, disabili e non, anziani e obiettori (quando c'erano), gente di mezz'età e bambini, ragazzi e ragazze a darsi una mano l'un l'altro, a ridere e vivere insieme l'esperienza di viaggio. Con Doge (Don Eugenio Del Bello, chi non lo conosce purtroppo si è perso qualcosa, inutile descriverlo qui) a dirigere il gruppo con carisma, discrezione e profondità. A tirare fuori la disabilità dalle case, a sbatterla in faccia alla gente, a predicare concretamente la vita senza barriere. Nel 94, in Sardegna, la vacanza più divertente, un gruppone pieno di giovani, ragazzi e ragazze, l'ideale per un diciassettenne brufoloso ed in piena tempesta ormonale. Nel 96, in Russia, quella più interessante. Dopo l'Egitto, nel 2002, anche Licia Colò si interessa a questo gruppo di sturdy visitors, che vanno a raccontarsi alle Falde del Kilimangiaro.
Nel 91, in Sicilia, quando la guida li vede sbarcare, si mette a ridere. "La Sicilia non può essere vista in sei giorni" - asserisce con supponenza - "per di più in carrozzella!". Alla partenza, la stessa guida, esausta, con la lingua di fuori ed un filo di voce: "Siete... siete peggio dei tedeschi..."
Quest'anno, 2008, il Centro H compie vent'anni. Di seguito l'articolo:
Quei venti anni dedicati ai disabili
Oltre duecento persone a Torrette per il compleanno speciale del Centro H
ANCONA - Vent’anni nel segno della solidarietà. Vent’anni dedicati, grazie all’attività di un centinaio di persone, tra soci iscritti e volontari, ai ragazzi disabili di Ancona. Circa duecento persone hanno partecipato, ieri mattina all’Hotel Sporting di Torrette, alla festa del Centro H, l’associazione di volontariato che si trova in via Mamiani, nel quartiere degli Archi. Dal lontano 1988 accoglie per due giorni a settimana i ragazzi diversamente abili insegnando loro alcuni mestieri nel campo del settore dell’artigianato artistico e tradizionale (lavori in ceramica, vetro, cartapesta) e aiutando così le loro famiglie. C’erano proprio tutti alla festa per il ventennale. Dagli ideatori del Centro H, i medici terapisti dell’Inrca, alcuni dei quali ormai in pensione, Stefano Raffaelli, Maria Grazia Secchi, Giacomo Ghetti, Antonella Boni e Loredana Ginnetti, a don Eugenio Del Bello, parroco della chiesa del Crocifisso, promotore e realizzatore di questa associazione di volontariato che oggi assiste una sessantina di utenti, tutti di età tra i 30 e i 40 anni, fornendo un valido supporto ai sette distretti socio sanitari del Comune e alle strutture residenziali del territorio. Oltre alla presidente Rita Carbonari, non mancavano le autorità. Dal sindaco Fabio Sturani all’assessore ai servizi sociali Marida Burattini per il Comune, dall’assessore ai servizi sociali Carla Virili all’assessore al bilancio Liana Maiolini per la Provincia, oltre al presidente della seconda circoscrizione Stefano Foresi. Tra gli ospiti anche l’arcivescovo Edoardo Menichelli, il giornalista di Raitre Vincenzo Varagona che dirige la rivista “Centro news”, bimestrale di informazione per orientarsi nella realtà sociale, e Giuliana Urbani, vedova di Carlo Urbani, il coraggioso medico di Casteplanio scomparso a Bangkok nel 2003 che scoprì il virus della Sars e morì dopo aver contratto la malattia. A tutti loro è andato un riconoscimento particolare realizzato dai ragazzi disabili che frequentano il laboratorio di ceramica attivato da circa venti volontari: un grande cuore in ceramica con le date del ventennale, il simbolo del Centro H e la scritta “Venti anni spesi bene”. La lunga storia dell’associazione, che in città rappresenta un punto di riferimento per l’handicap, è stata poi ripercorsa attraverso la proiezione di un dvd, realizzato per l’occasione da Lucio Cingolani. Sullo schermo sono stati rivissuti i momenti più piacevoli ed emozionanti del Centro H, dai carnevali in piazza alla consegna del pulmino per trasporto disabili donato alla onlus da Franca Rame e Dario Fo nell’anno del suo nobel. La festa è poi proseguita a pranzo, con un momento conviviale, al quale hanno partecipato circa 240 persone, compresi i tanti amici che negli anni, per motivi diversi, hanno incontrato l’esperienza del Centro H. L’associazione, oltre a promuovere corsi annuali per volontari e operatori del settore disabilità, gestisce anche uno sportello informativo, aperto dal lunedì al venerdì con orario 9-12, per rispondere a problemi pratici e burocratici legati all’handicap e offre consulenze con esperti nei settori legale, socio-sanitario, tecnico e psicologico.
Nel 91, in Sicilia, quando la guida li vede sbarcare, si mette a ridere. "La Sicilia non può essere vista in sei giorni" - asserisce con supponenza - "per di più in carrozzella!". Alla partenza, la stessa guida, esausta, con la lingua di fuori ed un filo di voce: "Siete... siete peggio dei tedeschi..."
Quest'anno, 2008, il Centro H compie vent'anni. Di seguito l'articolo:
Quei venti anni dedicati ai disabili
Oltre duecento persone a Torrette per il compleanno speciale del Centro H
ANCONA - Vent’anni nel segno della solidarietà. Vent’anni dedicati, grazie all’attività di un centinaio di persone, tra soci iscritti e volontari, ai ragazzi disabili di Ancona. Circa duecento persone hanno partecipato, ieri mattina all’Hotel Sporting di Torrette, alla festa del Centro H, l’associazione di volontariato che si trova in via Mamiani, nel quartiere degli Archi. Dal lontano 1988 accoglie per due giorni a settimana i ragazzi diversamente abili insegnando loro alcuni mestieri nel campo del settore dell’artigianato artistico e tradizionale (lavori in ceramica, vetro, cartapesta) e aiutando così le loro famiglie. C’erano proprio tutti alla festa per il ventennale. Dagli ideatori del Centro H, i medici terapisti dell’Inrca, alcuni dei quali ormai in pensione, Stefano Raffaelli, Maria Grazia Secchi, Giacomo Ghetti, Antonella Boni e Loredana Ginnetti, a don Eugenio Del Bello, parroco della chiesa del Crocifisso, promotore e realizzatore di questa associazione di volontariato che oggi assiste una sessantina di utenti, tutti di età tra i 30 e i 40 anni, fornendo un valido supporto ai sette distretti socio sanitari del Comune e alle strutture residenziali del territorio. Oltre alla presidente Rita Carbonari, non mancavano le autorità. Dal sindaco Fabio Sturani all’assessore ai servizi sociali Marida Burattini per il Comune, dall’assessore ai servizi sociali Carla Virili all’assessore al bilancio Liana Maiolini per la Provincia, oltre al presidente della seconda circoscrizione Stefano Foresi. Tra gli ospiti anche l’arcivescovo Edoardo Menichelli, il giornalista di Raitre Vincenzo Varagona che dirige la rivista “Centro news”, bimestrale di informazione per orientarsi nella realtà sociale, e Giuliana Urbani, vedova di Carlo Urbani, il coraggioso medico di Casteplanio scomparso a Bangkok nel 2003 che scoprì il virus della Sars e morì dopo aver contratto la malattia. A tutti loro è andato un riconoscimento particolare realizzato dai ragazzi disabili che frequentano il laboratorio di ceramica attivato da circa venti volontari: un grande cuore in ceramica con le date del ventennale, il simbolo del Centro H e la scritta “Venti anni spesi bene”. La lunga storia dell’associazione, che in città rappresenta un punto di riferimento per l’handicap, è stata poi ripercorsa attraverso la proiezione di un dvd, realizzato per l’occasione da Lucio Cingolani. Sullo schermo sono stati rivissuti i momenti più piacevoli ed emozionanti del Centro H, dai carnevali in piazza alla consegna del pulmino per trasporto disabili donato alla onlus da Franca Rame e Dario Fo nell’anno del suo nobel. La festa è poi proseguita a pranzo, con un momento conviviale, al quale hanno partecipato circa 240 persone, compresi i tanti amici che negli anni, per motivi diversi, hanno incontrato l’esperienza del Centro H. L’associazione, oltre a promuovere corsi annuali per volontari e operatori del settore disabilità, gestisce anche uno sportello informativo, aperto dal lunedì al venerdì con orario 9-12, per rispondere a problemi pratici e burocratici legati all’handicap e offre consulenze con esperti nei settori legale, socio-sanitario, tecnico e psicologico.
domenica 19 ottobre 2008
Cioccoshow, a Bologna, da oggi a domenica 23 novembre: sorprese gluten-free
Inizia oggi a Bologna il CioccoShow, la fiera del cioccolato che - personalmente - preferisco all'ormai nestleizzata e standardizzata Eurochocolate, a parte il nome.
Nella splendida cornice di Piazza Maggiore, una delle piazze più belle e vissute d'Italia, ci saranno diversi espositori coi loro prodotti, quasi tutti legati al cioccolato.
Iniziamo a segnalare i cioccolatai gluten-free: anche qui, baraonda legislativa a parte, il cioccolato puro non dovrebbe contenere glutine, ma c'è il rischio di contaminazione; pertanto, nomino solo i produttori che dichiarano l'assenza di glutine dai prodotti e nel processo produttivo (autocertificazione, che è poi del resto quello che fanno le grandi industrie alimentari segnalate da AIC).
Sarebbe più carino se ci fosse una legge seria in materia, forse arriverà nel 2012, ad ogni modo ecco la lista, da aggiornarsi di volta in volta:
- il mitico ed ineguagliabile Pistocchi- chi non l'ha provato s'è perso qualcosa. Celiaci o no, andate ad assaggiarlo. Peraltro, dati gli alti ricarichi nei negozi di mezz'Italia, conviene venire a Bologna a comprare un paio di torte e si è ripagati della spesa. Sul suo sito, con flash spinto, alla voce produzione vedete ben chiaro il riferimento al glutine (mi sembra che il proprietario sia addirittura celiaco);
- la sorbetteria Castiglione, a mio parere la migliore gelateria di Bologna (per qualcosa se la gioca con Grom, del quale preferisco la frutta, ma sul cioccolato non c'è gara); i loro prodotti sono senza glutine, ma conviene specificare bene che siete celiaci all'atto di prendere il gelato (così ve lo tirano via da dietro e non dal banco, ove si possono verificare contaminazioni);
- per inciso: a due metri da Piazza Maggiore, in via D'Azeglio, c'è Grom, gelateria senza glutine strepitosa.
per ora di sicure ho trovato solo queste, se volete darmi una mano potete andare nell'area espositori del sito e vedere se menzionano il senza glutine (oppure scrivere loro e chiederglielo). Sinora ho guardato solo i siti, non ho mandato email, anche perhé stando a Bologna faccio prima ad andar lì e chiedere.
Nota: non spaventatevi di fronte a siti che testimoniano come questi produttori, poco inclini al web, siano stati defraudati dei loro soldi con pagine scarne, che non dicono assolutamente nulla dei prodotti. E come non ci tengano poi tanto a farlo, aggiungo.
--------------------------------------------------
UPDATE: Francy mi segnala che c'è anche il cioccolato Venchi (presente, a quanto sembra, nel Prontuario).
Finora mi incuriosiscono (ma non so come siano messi col glutine) Karrua (carrube e derivati) e Garritano per i fichi secchi (se sono effettivamente essiccati al sole e senza alcun conservante)
Interessante, a prescindere dal discorso glutine, la lavorazione del cioccolato (che potete vedere sul sito della ICAM).
Nella splendida cornice di Piazza Maggiore, una delle piazze più belle e vissute d'Italia, ci saranno diversi espositori coi loro prodotti, quasi tutti legati al cioccolato.
Iniziamo a segnalare i cioccolatai gluten-free: anche qui, baraonda legislativa a parte, il cioccolato puro non dovrebbe contenere glutine, ma c'è il rischio di contaminazione; pertanto, nomino solo i produttori che dichiarano l'assenza di glutine dai prodotti e nel processo produttivo (autocertificazione, che è poi del resto quello che fanno le grandi industrie alimentari segnalate da AIC).
Sarebbe più carino se ci fosse una legge seria in materia, forse arriverà nel 2012, ad ogni modo ecco la lista, da aggiornarsi di volta in volta:
- il mitico ed ineguagliabile Pistocchi- chi non l'ha provato s'è perso qualcosa. Celiaci o no, andate ad assaggiarlo. Peraltro, dati gli alti ricarichi nei negozi di mezz'Italia, conviene venire a Bologna a comprare un paio di torte e si è ripagati della spesa. Sul suo sito, con flash spinto, alla voce produzione vedete ben chiaro il riferimento al glutine (mi sembra che il proprietario sia addirittura celiaco);
- la sorbetteria Castiglione, a mio parere la migliore gelateria di Bologna (per qualcosa se la gioca con Grom, del quale preferisco la frutta, ma sul cioccolato non c'è gara); i loro prodotti sono senza glutine, ma conviene specificare bene che siete celiaci all'atto di prendere il gelato (così ve lo tirano via da dietro e non dal banco, ove si possono verificare contaminazioni);
- per inciso: a due metri da Piazza Maggiore, in via D'Azeglio, c'è Grom, gelateria senza glutine strepitosa.
per ora di sicure ho trovato solo queste, se volete darmi una mano potete andare nell'area espositori del sito e vedere se menzionano il senza glutine (oppure scrivere loro e chiederglielo). Sinora ho guardato solo i siti, non ho mandato email, anche perhé stando a Bologna faccio prima ad andar lì e chiedere.
Nota: non spaventatevi di fronte a siti che testimoniano come questi produttori, poco inclini al web, siano stati defraudati dei loro soldi con pagine scarne, che non dicono assolutamente nulla dei prodotti. E come non ci tengano poi tanto a farlo, aggiungo.
--------------------------------------------------
UPDATE: Francy mi segnala che c'è anche il cioccolato Venchi (presente, a quanto sembra, nel Prontuario).
Finora mi incuriosiscono (ma non so come siano messi col glutine) Karrua (carrube e derivati) e Garritano per i fichi secchi (se sono effettivamente essiccati al sole e senza alcun conservante)
Interessante, a prescindere dal discorso glutine, la lavorazione del cioccolato (che potete vedere sul sito della ICAM).
Etichette:
bologna,
cioccoshow,
evento,
gluten-free
venerdì 2 marzo 2007
Nozze 2.0 in vista!
Ebbene sì!
Dopo sei anni di conoscenza annessi e connessi, e sei mesi di onorata convivenza (!), io e la Frency (foto in basso, scattata al MarCamp, un grazie a Giovy e a Mia) procediamo al grande passo, il sei ottobre prossimo, in quel dell'Appennino Reggiano (ahò, 6-6-6, che vorrà dire?).
Da qui a quella data dovremo organizzare più o meno tutto il resto. Al di là del fotografo, che vede in pole position il birrologo Mirko, quel che ci preme (ed interessa di più), è il viaggio di nozze: dove come perché, e dritte di ogni tipo.

Ecco: vediamo se lo user-generated-content porterà il suo contributo a questo evento.
Alla fine di tutto faremo un report intitolato "nozze 2.0": grazie a tutti coloro che parteciperanno alla realizzazione!
Dopo sei anni di conoscenza annessi e connessi, e sei mesi di onorata convivenza (!), io e la Frency (foto in basso, scattata al MarCamp, un grazie a Giovy e a Mia) procediamo al grande passo, il sei ottobre prossimo, in quel dell'Appennino Reggiano (ahò, 6-6-6, che vorrà dire?).
Da qui a quella data dovremo organizzare più o meno tutto il resto. Al di là del fotografo, che vede in pole position il birrologo Mirko, quel che ci preme (ed interessa di più), è il viaggio di nozze: dove come perché, e dritte di ogni tipo.
Ecco: vediamo se lo user-generated-content porterà il suo contributo a questo evento.
Alla fine di tutto faremo un report intitolato "nozze 2.0": grazie a tutti coloro che parteciperanno alla realizzazione!
Iscriviti a:
Post (Atom)