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venerdì 6 marzo 2009

Alla ricerca del buon pane di grani validi, senza radiazioni di mezzo

Ne avevo già parlato alcuni mesi fa sul disperso Tourblog, saggiamente memorizzato qui su Gluten Tour: vorremmo cercare di capire se esiste una correlazione tra grani selezionati radioattivamente ed aumento della celiachia.
Avevo preso spunto dal blog di Dario Bressanini leggendo anche come si pone la ricerca in merito grazie a Letizia Saturni. Conviene prima leggere i loro articoli per capire di cosa sto parlando.

In breve: non ci sono studi che dimostrino se esiste una modificazione della gliadina, principale imputato nell'intolleranza al glutine, responsabile della celiachia. Pertanto è scorretto darlo per certo (evitiamo le dietrologie), ma anche non darvi importanza (rischiando di rendere intolleranti generazioni di persone). Ricordiamo che questi grani sono in commercio dagli anni Settanta, e che oggi la celiachia viene diagnosticata anche a ultraottantenni (che verosimilmente l'hanno contratta in età anziana).

Ora, oltre che rivolgere un monito ai ricercatori affinché si muovano anche in questa direzione, e non solo nel cercare di produrre artificialmente un grano de-tossificato, mi muovo alla ricerca di chi utilizza grani non modificati radioattivamente.

Ho trovato Bioland, in Basilicata, e sull'Appennino Bolognese, a Monghidoro (il paese di Gianni Morandi), questo forno fatto da gente seria, che conosce bene i grani che lavora. Ho mandato loro un'email, e Matteo Calzolari, con tanto di numero cellulare che non riporto per questioni di privacy, mi ha risposto subito (grassetto mio):
Tutte le farine che noi utilizziamo sono ottenute da grani coltivati in appennino e precisamente a Monghidoro, Loiano e Monzuno. La farina che utilizziamo nel Montanaro e assieme al farro(dicoccum) è di "nuove" varietà, Bilancia, bolero e sagittario. Il pane di grani Antichi invece è ottenuto da un mix di sementi di varietà degli anni '30, le ultime sementi selezionate mediante impollinatura e non con metodi radioattivi. Le varietà dominanti sono Gentilrosso, mentano, varietà che ancora si impollinano e che ad ogni raccolto selezioniamo per la semina successiva (per le nuove varietà non è così, ogni anno bisogna comprare le sementi). [...].
Quindi, come vedete, solo il pane di grani Antichi è fatto con grano non sottoposto a radiazioni. Peraltro, il 99% del grano in commercio è fatto invece da nuove varietà di grano.
In tempi di battaglie pro e contro OGM, stiamo mangiando quotidianamente roba radioattivamente modificata e lo sanno in pochissimi.

Non so se rendo l'idea...

Il forno Calzolari, oltre che a Monghidoro, è anche a Bologna. Di par mio, se fossi a rischio celiachia (o se lo fossero i miei figli), uno sguardo in più a cosa mangio quotidianamente, almeno dentro casa, ce lo darei.

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Il Forno di Calzolari

A Bologna
via delle Fragole1
40100 - Bologna
Tel. 051.44.34.01


A Monghidoro
via del mercato 2
40063 - Monghidoro (BO)
Tel. 051.65.55.292

giovedì 23 ottobre 2008

Pane senza glutine: localizziamo i produttori su google maps

L'altro giorno Luigi (thanks!) commentava a proposito del pane senza glutine in Italia.

La sostanza era: non esiste un pane decente senza glutine nella grande distribuzione italiana (cioè, al supermercato o in negozi specializzati presenti su tutto il Paese). Esistono tuttavia diversi produttori artigianali, che lo fanno buono, ottimo, mangiabile, ecc.

Un esempio per tutti è Le Ben, a Trastevere, Roma. Ottimi i panini con farina di tapioca (mi pare siano quelli, Luis correggimi se leggi il post).

E gli altri? E quando uno viaggia? E il sito? E la mail?

La proposta dunque è: apriamo un file su google maps, mettiamo la mappa pubblica, chi vuole inserire nuovi recapiti di pane senza glutine si iscrive (mandando una mail a me, ed aprendo un account email su gmail, oppure mandando semplicemente l'indirizzo del produttore e quante più generalità possibili via mail a me).

Dopodiché, sarà possibile visualizzare la mappa su google maps e vedere dove sono i produttori. Utile per chi viaggia, ma anche per chi non sa che nella propria città c'è un bravo panettiere senza glutine.

Naturalmente ognuno è responsabile di quanto indica, per favore siate seri.

E per favore, mettete solo del pane mangiabile, non la plastica (che in quanto derivato del petrolio è naturalmente priva di glutine... :-( )

Farò dei costanti update in questa pagina. Intanto, avviso Letizia.

Ecco la mappa!

UPDATE: Con puntualità e precisione, Letizia Saturni mi spiega che la faccenda del pane artigianale senza glutine è un po' più complessa di quel che pensavo, e che - non è il caso di Le Ben - moltissimi non sono certificati, e teoricamente non potrebbero produrre pane senza glutine perché non perfettamente legale. Quindi non posso mettermi a pubblicizzarli.

Star qui a discutere la legislazione sui prodotti senza glutine mi pare tempo perso, pertanto rivediamo la cosa: le risorse gluten-free sulla mappa diventano solo quelle "permesse", e cioè Le Ben e quanti altri si vogliano far conoscere. Sposteremo la cosa sul versante ristorazione, oppure sul gluten-free all'estero. Debbo pensarci un po' su. Chi avesse idee si faccia sentire.