sabato 18 ottobre 2008

Nella Fifth Avenue a New York: delusionissima Apple, sorpresona Schwartz

Una delle tante cose da raccontare del viaggio a New York è sicuramente l'esperienza al mega store della Apple. La segreteria telefonica del negozio esordisce così: "Se volete informazioni sull'orario di apertura, è molto semplice: non chiudiamo mai!". Chiaro che se hai un Mac in casa, scopri la Apple come migliore dei mondi possibili per un computer, il mega store sulla Fifth Avenue diventa più della Mecca per un musulmano.

Gran delusione, non tanto sul negozio (perfetto se siete dei fan sfegatati della mela), ma sui prodotti - che peraltro già conoscevo. Nulla di veramente diverso, migliore, esaltante, neanche l'I-Phone. Tanto sostengo che il Mac sia il top per un computer - nessun problema, semplicità d'uso estrema, compatibile con tutto, silenziosissimo, ipercontrollabile, supesicuro - quanto credo che per il resto sia un negozio di moda, con relativi prezzi. Trovo assurdo spendere cifre mostruose per gli Ipod.

Insomma, perse due ore a navigare su Internet al negozio Apple, e conclusa di fatto la serata, il giorno dopo attraverso la via della Columbus Parade e vado al negozio di giocattoli a fianco (FAO Schwarz). Bastano le foto: non aggiungo altro o ingabbierei l'inenarrabile.

Se andate a New York, passate PRIMA lì, e poi, se avanza qualche minuto, all'Apple store.

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